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olio e colesterolo

Olio di oliva e colesterolo: un aiuto dalla dieta mediterranea

L’olio extravergine di oliva è da sempre considerato l’alimento principe della dieta mediterranea e la principale fonte di grassi della nostra alimentazione. Si può usare sia per condire che per cucinare, ma è a crudo che l’olio evo ci regala i tutti i suoi benefici. L’olio extravergine di oliva, infatti, non è solo un condimento. Sarebbe opportuno iniziare a considerare l’olio di oliva alla stregua di tutti gli altri alimenti che compongono la varietà della nostra dieta.

L’olio extravergine di oliva è da considerarsi un vero e proprio alimento e i benefici che derivano dal suo consumo sono ormai validati dalla scienza. 

 

Olio extravergine di oliva e colesterolo: la scienza parla chiaro

Numerosi studi hanno dimostrato come un consumo regolare di olio extravergine di oliva riduca i livelli di colesterolo cattivo (LDL) e aumenti i livelli di colesterolo buono (HDL), diminuendo il rischio di malattie cardiovascolari. Questo perché l’olio extravergine di oliva di qualità ha un alto contenuto di composti “nobili” come i polifenoli, la Vitamina E e i grassi insaturi che svolgono un’azione positiva sulla nostra salute.

L’olio di oliva è inoltre ricchissimo di acidi monoinsaturi che svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e lo rendono, a tutti gli effetti, un alimento nutraceutico.

 

Olio e colesterolo: un nutraceutico conto le malattie cardiovascolari 

Il termine nutraceutico deriva dall’unione delle parole “nutrizione” e “farmaceutico” e indica quegli alimenti che contengono delle sostanze bioattive che sono in grado di esercitare un’azione salutistica sul nostro organismo. Gli effetti nutraceutici dell’olio extravergine di oliva sono stati riscontrati sul microbiota intestinale, sull’asse intestino-cervello e sulle funzioni cognitive.

Oltre all’azione benefica a livello gastrointestinale, un olio extravergine di oliva di qualità superiore mantiene basso il livello di colesterolo nel sangue e svolge un’azione antiossidante che contrasta lo stress ossidativo.  Altri studi clinici hanno dimostrato una correlazione tra consumo di olio extravergine di oliva e minore rischio di diabete di tipo 2, migliore controllo glicemico e miglioramento dei biomarcatori metabolici ed infiammatori. 

 

Olio e colesterolo: due cucchiai al giorno per il benessere del corpo

Non dimentichiamo che la funzione salutistica dell’olio può essere riportata in etichetta mediante i cosiddetti “claim salutistici” che consigliano di assumere giornalmente 20-30g di olio extravergine di oliva, ovvero 2 cucchiai al giorno. Si tratta di indicazioni nutrizionali e salutistiche il cui contenuto è disciplinato dal Regolamento 1924/2006 della Commissione Europea.

L’antica abitudine dei nostri nonni di assumere un cucchiaio di olio al mattino ed uno alla sera è quindi confermata dalla scienza come una buona scelta alimentare. A fare la differenza, è senz’altro la scelta dell’alimento.

Scegliete sempre un olio extravergine di oliva di alta qualità per guadagnarci sempre in gusto e, soprattutto, in salute!

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